pallavolo

La pallavolo

INDICE

Che Cos’è

La pallavolo è uno sport di squadra e si pratica tra due squadre con in campo sei giocatori e altri sei (o anche di meno) in panchina per ognuna delle squadre. Lo scopo del gioco è realizzare punti, facendo in modo che la palla tocchi terra nel campo avversario (fase di attacco), ed impedire che la squadra avversaria possa fare altrettanto (fase di difesa). La pallavolo è compresa nel programma dei giochi olimpici estivi del 1964 ed è uno degli sport più praticati.Le più importanti manifestazioni internazionali per squadre nazionali sono il campionato mondiale di pallavolo maschile e femminile.

La storia

La storia narra che William G. Morgan, che inventò il gioco della pallavolo nel 1895, ebbe l’idea di far sì che le persone che trovavano troppo faticosi gli “urti” o gli “scossoni” della pallacanestro potessero avere un’attività fisica alternativa su cui contare.William G. Morgan, osservò gli sport in circolazione .La palla proveniva dal basket, la rete dal tennis l’uso delle mani dalla pallamano. Sebbene tutto questo costituisse un gioco di pallavolo, gli fu dato un tono competitivo con l’introduzione degli inning – che in seguito furono chiamati set – presi in prestito dal baseball. Morgan presentò questo sport – chiamato mintonette, il nome originale della pallavolo alla conferenza dei direttori fisici dell’YMCA un anno dopo allo Springfield College, nel Massachusetts. “Alla ricerca di un gioco appropriato, mi venne in mente il tennis, che però richiedeva racchette, palline, una rete e altre attrezzature, quindi fu eliminato, ma l’idea della rete sembrava buona”, ha spiegato Morgan. “Abbiamo alzato la rete a un’altezza di poco superiore alla testa di un uomo medio. Avevamo bisogno di una palla e tra quelle provate c’era una vescica da basket, ma era troppo leggera e troppo lenta. Provammo quindi la palla da basket stessa, ma era troppo grande e troppo pesante”.Nel 1900 fu introdotto un nuovo pallone appositamente progettato, più leggero e più piccolo. Sebbene fosse incompleto, senza regole fisse e un formato da seguire, lo sport riuscì a conquistare la delegazione e presto entrò a far parte dell’ampia rete di YMCA in tutti gli Stati Uniti con un nuovo nome: pallavolo (inizialmente si trattava di due parole). La pallavolo fu ufficialmente scelta come parola singola nel 1952.Si era così affermato uno sport che traeva le sue origini dal basket, dal baseball, dal tennis e dalla pallamano, e che oggi si stima sia praticato da oltre 800 milioni di persone in tutto il mondo.

Il pallone

La pallavolo, inizialmente denominata mintonette, ebbe origine dalla combinazione di caratteristiche e gestualità tecniche di differenti discipline sportive e giochi di squadra preesistenti. Proprio per questo, anche il pallone inizialmente utilizzato venne preso in prestito da un altro sport, il basket. Tuttavia i dimostrò ben presto troppo grande e pesante per un gioco come la pallavolo. Di conseguenza, nel 1900, venne introdotto un nuovo pallone più piccolo e più leggero, creato appositamente per questa disciplina dall’azienda americana Spalding. il pallone deve avere una forma sferica. La sua circonferenza deve essere di 65 ÷ 67 cm e il suo peso di 260 ÷ 280 g.Lo strato più interno del pallone, quello che possiamo definire come nucleo o camera d’aria, è composto nella maggioranza dei casi da gomma. Questo materiale consente alla palla di rimanere leggera, caratteristica fondamentale affinché i giocatori possano colpirla facilmente con braccia e mani. Inoltre, grazie all’elevata flessibilità della camera, l’aria rimane al suo interno più a lungo. Il secondo strato è composto da un tessuto sottile e a trama larga che possiamo immaginare verosimilmente come una garza. In base alla casa produttrice del pallone, questo strato può essere direttamente attaccato al nucleo interno oppure posto in posizione intermedia. Per completare la stratificazione, viene applicata una colla al tessuto in modo da farlo aderire con l’ultimo livello del pallone. La colla è il prodotto di un processo in cui polimeri elastici (tipicamente lattice o acrilonitrile) vengono miscelati a un solvente (come acetone, esano o toluene) che impedisce alla colla di solidificarsi. La sezione più esterna del pallone da pallavolo, invece, può essere costituita da pelle o da un sostituto sintetico. Quelli che presentano la pelle sono più duri al tatto, caratteristica che giova agli schiacciatori, ma non ai difensori. Il terzo strato, inoltre, è suddiviso in diversi pannelli che variano per numero, in passato erano solitamente 18 o 20, ma, più recentemente, sono stati  prodotti anche palloni con soli 8 pannelli, allo scopo di migliorare la percezione tattile dei giocatori.

il palleggio

Poiché è usato quasi sempre in ogni azione, uno dei fondamentali più importanti nella pallavolo è il palleggio o passaggio, termini usati un tempo come sinonimi, in quanto, non essendoci la possibilità di toccare due volte consecutive la palla, o la si passava in palleggio a un compagno o si attaccava. Dal 1895 al 1950 circa si è sempre chiamato palleggio il passaggio con le mani, poiché la palla veniva trattata solo con esse. Quando nel 1950 sono apparse le prime respinte a braccia unite, per esse si è parlato di “salvataggio”, non potendosi classificare bene il colpo. Per distinguere i vari modi di respingere la palla nella terminologia odierna, viene definito palleggio il passaggio effettuato con le mani e bagher quello eseguito con le braccia.

Quando il passaggio viene indirizzato allo schiacciatore, viene chiamato alzata. A seconda che la palla venga inviata davanti, dietro o lateralmente al corpo abbiamo rispettivamente il palleggio avanti, il palleggio dietro e il palleggio laterale.A livello tecnico il palleggio si effettua portando le mani sopra la testa, in modo tale che i pollici e gli indici (che, assieme alle spalle, controllano la direzione del colpo) formino una figura simile a un cuore rovesciato. Contemporaneamente il resto della mano avvolge la palla e gli arti inferiori, distendendosi dopo la flessione, danno, al rilascio del pallone, la forza desiderata. Se si vuole rendere il gioco più veloce abbassando la traiettoria del palleggio, è necessario ruotare i polsi dall’interno verso l’esterno: maggiore è la rotazione e la velocità di tale azione, minore sarà l’altezza raggiunta dalla palla.